L’idea matura nella testa di Lorenzo Lucchini: un ex studente di mediazione linguistica che nasce e cresce a Mantova e che, cercando nuovi stimoli in città durante i suoi anni di studio ad Unicollege, decide di non sembrare in alcun modo un personaggio discutibile e comincia ad imbucarsi segretamente alle feste del Politecnico, approcciando alcuni studenti internazionali con la scusa di voler praticare le sue lingue di studio. L’iniziale diffidenza nei suoi confronti non lo scoraggia e, nel giro di poco meno di un anno, coltiva dei magnifici rapporti che lo cambieranno per sempre.
Dopo l’Erasmus a Varsavia, Lorenzo inizia a cogliere sempre più l’importanza dell’incontro con l'altro e decide di approfondire il tema all'interno della sua tesi di laurea dal titolo: La mobilità come via da intraprendere per superare il timore dell'alterità
È tuttavia solamente dopo il tirocinio post-laurea presso il Global Office di YFU a Bruxelles che decide, finalmente, di provare a portare concretamente nella sua città natale tutto ciò che aveva imparato fino a quel momento.
Nel 2021, crea dunque Mantova Student Network, con lo scopo iniziale di far incontrare gli studenti delle due facoltà di mediazione linguistica presenti a Mantova con i più di 70 studenti internazionali del politecnico che ogni anno raggiungono la città.
Non tutti riescono a lanciarsi in situazioni nuove con la stessa facilità. È proprio per questo che nasce l’APERINATION, l’evento che ha dato inizio a tutto.
L’obiettivo è sempre stato quello di spingere le persone a fare quel primo passo verso quella sensazione di disagio che normalmente tendiamo a evitare, ma che spesso accompagna ogni esperienza nuova e di valore: conoscere persone che non conosciamo, parlare una lingua diversa, entrare in un gruppo per la prima volta, uscire dalle nostre abitudini.
È proprio quel movimento verso il disagio che ci permette di crescere, scoprire nuove possibilità e, un passo alla volta, allargare la nostra zona di comfort.
Dopo tanti anni e nonostante la distanza, Lorenzo è ancora in contatto e continua a vedere molte delle persone che sono diventate alcuni dei suoi migliori amici e che, probabilmente, non avrebbe mai conosciuto se non si fosse letteralmente autoforzato fuori dalla sua benedetta comfort zone.
Fabrizio dal Venezuela 🇻🇪, Aiswarya, Chinmayi e Ramya dall’India 🇮🇳, Paco, Jorge e Valeria dal Cile 🇨🇱, Abel dall’Etiopia 🇪🇹, Gabriela dall’Ecuador 🇪🇨, Mina dall’Egitto 🇪🇬, Arta ed Erkan dal Kosovo 🇽🇰, Ilker dalla Turchia 🇹🇷 e Anne-Aurelle dal Canada 🇨🇦.